officina rebelde
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Ultimo aggiornamento: domenica 11 giugno 2017
Chi siamo
GLI AMORI AI TEMPI DEL CO.CO.CO.LERA

L’epidemia della precarietà, la sopravvivenza delle emozioni a dispetto di essa, una rubrica anomala, proposta dal gruppo più improvvisato dell’estrema sinistra, per raccogliere le esperienze che altrove non sono nulla: nè politica, nè letteratura. Sdolcinatamente No Global, consideriamo che abbiamo diritto al superfluo e ci avvaliamo dell’inesperienza dei nostri collaboratori per raccontarci, raccontarvi, nelle Vostre/Nostre emozioni precarie.
Nonostante il colera, nonostante tutto.

Amori ai tempi del Co.co.co.lera

Iniziative

CATANIA: APRE LO SPORTELLO DI AUTODIFESA PRECARIA
UN INIZIATIVA CONGIUNTA DEL FORUM ACQUA, DEL MOVIMENTO STUDENTESCO, DELLA RETE CATANESE 15 OTTOBRE, DI OFFICINA REBELDE CATANIA

Lavoro Precario: la legislazione Italiana sul lavoro è una vera selva ed è difficile orientarsi coi problemi posti dai diritti che sarebbero dovuti con chi lavora in situazioni border line come quelle dei contratti co.co.pro ed interinali o con chi lavora in nero;

Locazione: anche in tale settore c’è il problema dei contratti in nero, con il rischio concreto per chi occupa una casa o un posto letto di vedersi sfrattato da un giorno all’altro;

Servizio Idrico: un bene pubblico, l’acqua, che si paga salato. Spesso i gestori addebitano sulla bolletta tariffe non dovute, approfittando della disinformazione del cittadino;

Sostare: l’illegalità delle strisce blu, poste anche in zone dalle quali dovrebbero essere totalmente escluse.

VENITE A TROVARCI OGNI VENERDì, DALLE 17:00 ALLE 19:00, PRESSO LA SEDE DI OFFICINA REBELDE CATANIA, IN VIA COPPOLA N.6

PER INFO: officina.rebelde@yahoo.it

Qui il link all’articolo completo

Caffè e derivati

Per contribuire concretamente alla lotta dei ribelli Zapatisti abbiamo deciso di vendere il caffè che viene prodotto dalle loro cooperative contadine.

La confezione è da 250 gr e la vendiamo a tre euro al pacco, in caso di acquisto diretto, potrete trovarlo alle nostre iniziative, nei punti di distribuizione (dove il prezzo potrebbe però lievitare) oppure prenotarlo tramite la nostra casella mail.

Il nostro caffè, se ci sentiamo disobbedienti

Dossier sul Caffè Zapatista

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mercoledì 10 febbraio 2016


INCHIESTA SULLA PILLOLA DEL GIORNO DOPO

UNA MAPPA ED UNA INTERVISTA

Come redazione, inoltriamo il lavoro di inchiesta e di intervista del collettivo "Le Rebeldesse"


Comunicato collettivo:
Pubblichiamo l’intervista a Gioia Cacciatore, medico specializzato, in cui si parla di pillola del giorno dopo e aborto. L’intervista è parte di un lavoro più ampio del nostro collettivo Le Rebeldesse sull’obiezione e l’aborto. A settembre scorso abbiamo deciso di creare una mappatura delle farmacie del centro di Catania per capire dove i farmacisti praticano l’obiezione e dove no sulla vendita della pillola del giorno. Ricordiamo che in Italia l’obiezione sulla pillola del giorno dopo non è legale né per il farmacista, né per il medico in quanto non è un farmaco abortivo ma una contraccezione d’emergenza. Esistono due pillole del giorno dopo in commercio: la Ellaone, la pillola dei 5 giorni dopo in vendita a € 26.90 dietro presentazione di ricetta medica per le ragazze minorenni, senza ricetta dai 18 anni in poi, e la Norvelo, la pillola del giorno dopo in vendita a 12.50 euro dietro presentazione della ricetta medica. Abbiamo scelto alcune zone di Catania: Via Etnea (fermandoci prima di Piazza borgo), Via D’Annunzio, Corso Italia, Viale libertà, Via Umberto, Piazza Carlo Alberto, Piazza San Domenico, Via San Giuliano, Via Vittorio Emanuele, Via Garibaldi, Via Plebiscito e i quartieri di San Cristoforo e Librino e siamo entrate in ogni farmacia facendo finta di aver bisogno della pillola per vedere se praticavano l’obiezione. Fatto ciò abbiamo creato la mappatura che è ora disponibile sul sito degli open data di catania: opendatahacklab – morning-after pill
La lista delle farmacie di Catania dove vendono la pillola del giono dopo nasce da questo lavoro sul campo e mappatura. Ha due finalità specifiche per noi:
1) come supporto per tutte quelle donne che necessitano della pillola e, attraverso la lista, sanno dove doversi recare senza fare il solito giro
2) di denuncia sia nei confronti dell’obiezione (per noi è gravissimo che anche una sola farmacia, in più notturna, non dia né la Norlevo né la Ellaone e sia di denuncia verso un sistemo educativo che ignora del tutto la prevenzione e l’educazione sessuale.
A Novembre abbiamo presentato il progetto durante l’iniziativa ’’ Obiezione senza coscienza’’, a cui hanno partecipato Gioia, come medico, e Cristiano Longo, ideatore degli open data catania. (http://www.officinarebelde.org/spip.php?article1132).
Per questa intervista abbiamo posto delle domande ben specifiche a Gioia, in primis la differenza tra contraccezione d’emergenza e aborto, che spesso vengono confuse in maniera strumentale per giustificare l’obiezione laddovè per legge non è praticabile. In secondo luogo abbiamo posto la nostra attenzione sull’eccessivo costo della pdg, laddovè in alcuni paese europei viene distribuita in via sperimentale gratuitamente e comunque senza prescrizione medica in quasi tutta Europa e in Sudafrica, Algeria, Australia, Canada(Quebec), Cile, Israele, Messico, Brasile, Russia, etc etc. Siamo ben consapevoli che i medici di base, i consultori, le guardie mediche nel momento in cui prescrivono la pillola del giorno dopo avrebbero un ruolo fondamentale nell’informare sul coretto utilizzo del medicinale, in un comtesto come il nostro, dove gli italiani sono i più ignoranti d’Europa per quel che concerne l’educazione sessuale, specie la contraccezione preventiva e d’emergenza, l’aborto, la maternità consapevole, perfino il funzionamento del ciclo mestruale, trattati come veri e propri tabù. In Italia la tv è la fonte di informazione più qualificata sulla sessualità per oltre 300 mila teenager italiani. Secondo una recente indagine internazionale è infatti ritenuta il punto di riferimento da ben il 10%, la stessa percentuale di chi si rivolge in primo luogo a insegnanti, fratelli o sorelle. Per questo insistiamo sull’esigenza di fare controinformazione e ci auspichiamo che diventano temi collettivi affrontati anche nelle scuole, con la dovuta attenzione. Per quanto ci riguarda gli obiettori farmacisti devono cambiare lavoro e continueremo a stargli col fiato sul collo! Ci riprenderemo ogni centimetro di spazio che sottraggono alla nostra autodeterminazione.

Senza le donne nessuna rivoluzione!


Senza le donne nessuna rivoluzione!

Qui il testo dell’intervista a Gioia Cacciatore

R: Quante probabilità di gravidanza ci sono, dopo un rapporto a rischio?

La probabilità varia moltissimo in dipendenza di diversi fattori: innanzitutto il periodo, ossia se il rapporto è avvenuto nei giorni fecondi per la donna o meno. Poi dipende anche dalla capacità riproduttiva dell’uomo. Non è possibile quantificare la probabilità con certezza.

R: Come si fa a sapere se un rapporto sessuale è avvenuto in un periodo fecondo?

Normalmente una donna con un ciclo regolare di 28 giorni deve ritenersi a maggior rischio durante la fase ovulatoria, ossia tra il 12^ e il 15^ giorno dal primo giorno del ciclo precedente. Non ci si può comunque mai considerare del tutto “non a rischio”.

R: Cosa è la pillola del giorno dopo e come funziona?

La cosiddetta pillola del giorno dopo è un presidio farmaceutico considerato come un contraccettivo d’emergenza, ha una composizione ormonale che impedisce l’ovulazione per quel ciclo, non ha dunque funzione abortiva. Se la fecondazione è avvenuta, questo farmaco non ha alcuna funzione e la gravidanza prosegue normalmente.

R: Quali possono essere gli effetti collaterali?

Gli effetti a breve termine possono essere la nausea e l’intolleranza. Si può avere turgore mammario ed una sintomatologia mestruale. Quel mese si può avere un ciclo irregolare. E’ controindicata l’assunzione contemporanea con diversi altri farmaci e vi è controindicazione nel caso di malattie tromboemboliche.

R: Chi la prescrive e qual è l’iter da seguire per averla?

La può prescrivere il medico di base, un medico al consultorio, un medico di pronto soccorso od un medico in guardia medica. Con la ricetta ci si reca in farmacia e la si acquista.

R: L’obiezione è legale per la pillola? Sia per il medico che per il farmacista?

No, l’obiezione per la pillola del giorno dopo non è legale per il medico, né tantomeno per il farmacista. Non essendo un farmaco abortivo non si può far riferimento all’obiezione di coscienza, soprattutto perché è un farmaco urgente, il cui ritardo di somministrazione potrebbe provocare il non funzionamento del farmaco stesso.

Dall’8 Maggio 2015 è possibile acquistare l’ulipristal acetato con il nome di Ellaone per le donne maggiorenni senza ricetta. Come funziona?

Funziona come la classica pillola del giorno dopo, ma il suo effetto è prolungato dalle 72 ore fino a 5 giorni dopo il rapporto. Se si è maggiorenni non è prevista la ricetta medica, quindi è sufficiente recarsi in farmacia

R: Quali sono i costi?

Circa 16 euro per la pillola del giorno dopo classica e circa 30 euro per la Ellaone.

R: Dei costi così alti non creano delle disparità economiche?

Sicuramente sì.


R: La pillola dei 5 giorni è stata messa in commercio per evitare la trafila dei medici obiettori che non la prescrivono, ma secondo le statistiche 2 farmacisti su 10 sono obiettori. Cosa si può, secondo te, fare per evitare l’obiezione?

Bisogna informare le donne del loro diritto ad avere la pillola ed informare medici e farmacisti del loro obbligo di prescriverla.

R: Alcuni paragonano la pillola del giorno dopo all’aborto. Quali sono le differenze tecniche e dal punto di vista dell’impatto psicologico perché è preferibile la pillola all’aborto?

La pillola del giorno dopo, come già detto più volte, non è abortiva. L’aborto prevede una manovra chirurgica o farmacologica atta a provocare la morte del prodotto del concepimento. Prevede, difatto, la certezza della gravidanza, prima di esser compiuto; la pillola del giorno dopo, invece, impedisce che si abbia l’ovulazione e di conseguenza impedisce a priori la gravidanza. Ovviamente, sia fisicamente che psicologicamente, tra le due è di minor impatto la p.d.g., agendo a monte senza sapere se la gravidanza ha avuto inizio a meno.

R: Cosa è la sindrome depressiva post-aborto?

Qui si entra in un campo di pertinenza psicologico più specifico. Sicuramente, dover decidere di abortire e farlo prevede un’enorme presa di coscienza da parte della donna ed un atto di forza molto grande. Dal punto di vista strettamente fisiologico, il crollo degli ormoni della gravidanza può provocare un’instabilità emotiva, simile, per certi aspetti, alla depressione post-partum, ma gravata dal gesto compiuto.

R: Quali sono le terapie per affrontarla?

La donna deve essere seguita da uno psicologo nel suo processo decisionale e nel periodo subito successivo. Chiaramente le cose variano moltissimo in base alle motivazioni che hanno spinto la donna ad abortire.

Qui di seguito pubblichiamo la mappa delle farmacie che vendono la pillola del giorno dopo che Le Rebeldesse hanno messo sul web: http://opendatahacklab.github.io/morning-after-rebeldesse/.

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