officina rebelde
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Ultimo aggiornamento: giovedì 27 aprile 2017
Chi siamo
GLI AMORI AI TEMPI DEL CO.CO.CO.LERA

L’epidemia della precarietà, la sopravvivenza delle emozioni a dispetto di essa, una rubrica anomala, proposta dal gruppo più improvvisato dell’estrema sinistra, per raccogliere le esperienze che altrove non sono nulla: nè politica, nè letteratura. Sdolcinatamente No Global, consideriamo che abbiamo diritto al superfluo e ci avvaliamo dell’inesperienza dei nostri collaboratori per raccontarci, raccontarvi, nelle Vostre/Nostre emozioni precarie.
Nonostante il colera, nonostante tutto.

Amori ai tempi del Co.co.co.lera

Iniziative

CATANIA: APRE LO SPORTELLO DI AUTODIFESA PRECARIA
UN INIZIATIVA CONGIUNTA DEL FORUM ACQUA, DEL MOVIMENTO STUDENTESCO, DELLA RETE CATANESE 15 OTTOBRE, DI OFFICINA REBELDE CATANIA

Lavoro Precario: la legislazione Italiana sul lavoro è una vera selva ed è difficile orientarsi coi problemi posti dai diritti che sarebbero dovuti con chi lavora in situazioni border line come quelle dei contratti co.co.pro ed interinali o con chi lavora in nero;

Locazione: anche in tale settore c’è il problema dei contratti in nero, con il rischio concreto per chi occupa una casa o un posto letto di vedersi sfrattato da un giorno all’altro;

Servizio Idrico: un bene pubblico, l’acqua, che si paga salato. Spesso i gestori addebitano sulla bolletta tariffe non dovute, approfittando della disinformazione del cittadino;

Sostare: l’illegalità delle strisce blu, poste anche in zone dalle quali dovrebbero essere totalmente escluse.

VENITE A TROVARCI OGNI VENERDì, DALLE 17:00 ALLE 19:00, PRESSO LA SEDE DI OFFICINA REBELDE CATANIA, IN VIA COPPOLA N.6

PER INFO: officina.rebelde@yahoo.it

Qui il link all’articolo completo

Caffè e derivati

Per contribuire concretamente alla lotta dei ribelli Zapatisti abbiamo deciso di vendere il caffè che viene prodotto dalle loro cooperative contadine.

La confezione è da 250 gr e la vendiamo a tre euro al pacco, in caso di acquisto diretto, potrete trovarlo alle nostre iniziative, nei punti di distribuizione (dove il prezzo potrebbe però lievitare) oppure prenotarlo tramite la nostra casella mail.

Il nostro caffè, se ci sentiamo disobbedienti

Dossier sul Caffè Zapatista

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sabato 11 febbraio 2017


GENTILONI VARA IL DASPO URBANO: I NUOVI SINDACI COME I VECCHI PODESTA’ DEL FASCISMO

ALLUCINANTE PROVVEDIMENTO AL SERVIZIO DI GENTRIFICATIONE E REPRESSIONE

In attesa di ulteriori analisi, diffondiamo un articolo della servilissima "Stampa" che, come tutti i giornali di regime, non intravede nessuna contraddizione in quel che è successo. Il progetto a noi sembra chiarissimo: da un lato impedire ai contestatori di avvicinarsi alle zone nevralgiche della città, fossero anche operai dei servizi pubblici in sciopero. Dall’altro difendere le zone centrali della città (in particolare quelle turistiche) da writers, barboni, prostitute e tutto quello che deve essere confinato "ai margini" della città. Immaginiamo cosa vorrebbe dire, ad esempio, per "San Berillo" un provvedimento del genere o per i migranti in una città amministrata da un simbolo leghista. Bisogna opporsi subito, prima che sia troppo tardi.

Pubblicato il 10/02/2017
Ultima modifica il 10/02/2017 alle ore 21:41

Dopo quello negli stadi, arriva il Daspo urbano: i “vandali” che deturpano zone di pregio delle città non potranno più frequentarle per un periodo di 12 mesi. È una delle misure contenute nel decreto sulla sicurezza urbana, presentato dal ministro dell’Interno, Marco Minniti, ed approvato dal Consiglio dei ministri. Il testo, 18 articoli, concede ai sindaci il potere di ordinanza - «ma non ci saranno sindaci-sceriffo», ha puntualizzato Minniti - ed è stato condiviso con l’Anci. La linea guida del provvedimento, ha spiegato il ministro, «è un grande patto strategico tra Stato e poteri locali».

NASCE COMITATO METROPOLITANO

Il dl crea un nuovo organismo, il Comitato metropolitano, co-presieduto dal prefetto e dal sindaco della Città metropolitana, che svolge attività di analisi sulla sicurezza urbana nel territorio di riferimento. Si prevede poi che enti pubblici e soggetti privati possano concorrere, anche finanziariamente, all’attuazione delle politiche integrate di sicurezza urbana.

ALLONTANAMENTO FINO 48 ORE PER CHI LEDE DECORO

Vengono introdotte sanzioni amministrative da 300 a 900 euro con l’ allontanamento fino a 48 ore per chi leda il decoro urbano o la libera accessibilità o la fruizione di infrastrutture (ferrovie, aeroporti, ecc.), luoghi di pregio artistico, storico o interessati da flussi turistici, anche abusando di alcolici o droghe, esercitando la prostituzione «in modo ostentato», esercitando il commercio abusivo o facendo accattonaggio molesto.

DASPO URBANO

E per chi si è ripetutamente reso protagonista di lesioni al decoro urbano scatta il Daspo urbano, l’ allontanamento fino a 12 mesi. Stessa misura, ma per un periodo da 1 a 5 anni, per chi spaccia droga nelle discoteche e locali di intrattenimento.

CHI SPORCA CITTÀ DOVRÀ RIPULIRLA

E sempre nell’ottica di avere città più vivibili e pulite, il dl affida al giudice la possibilità di disporre il ripristino o la ripulitura dei luoghi o risarcimento, per chi deturpa o imbratta beni immobili o mezzi di trasporto pubblici o privati.

ANCI, ARMA IN PIÙ PER I SINDACI

Soddisfatto il presidente dell’Anci, Antonio Decaro. «I sindaci - ha commentato - da oggi hanno un’arma in più per garantire la sicurezza dei cittadini: la legge. Finalmente non devono più combattere la battaglia per la sicurezza delle città con le armi spuntate. Con i nuovi e più incisivi poteri riconosciuti, su nostra sollecitazione, dal decreto legge potremo dare ai cittadini le risposte che si aspettano da noi pianificando la strategia. E anche contribuendo a reprimere i reati che particolarmente incidono sul diritto a sentirsi sicuri».

Fonte: http://www.lastampa.it/2017/02/10/italia/cronache/stretta-del-governo-sulla-sicurezza-arriva-il-sindaco-sceriffo-in-citt-il-daspo-come-allo-stadio-jdXbwjpTaCLsslquxoI9RN/pagina.html

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