officina rebelde
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Ultimo aggiornamento: venerdì 27 ottobre 2017
Chi siamo
GLI AMORI AI TEMPI DEL CO.CO.CO.LERA

L’epidemia della precarietà, la sopravvivenza delle emozioni a dispetto di essa, una rubrica anomala, proposta dal gruppo più improvvisato dell’estrema sinistra, per raccogliere le esperienze che altrove non sono nulla: nè politica, nè letteratura. Sdolcinatamente No Global, consideriamo che abbiamo diritto al superfluo e ci avvaliamo dell’inesperienza dei nostri collaboratori per raccontarci, raccontarvi, nelle Vostre/Nostre emozioni precarie.
Nonostante il colera, nonostante tutto.

Amori ai tempi del Co.co.co.lera

Iniziative

CATANIA: APRE LO SPORTELLO DI AUTODIFESA PRECARIA
UN INIZIATIVA CONGIUNTA DEL FORUM ACQUA, DEL MOVIMENTO STUDENTESCO, DELLA RETE CATANESE 15 OTTOBRE, DI OFFICINA REBELDE CATANIA

Lavoro Precario: la legislazione Italiana sul lavoro è una vera selva ed è difficile orientarsi coi problemi posti dai diritti che sarebbero dovuti con chi lavora in situazioni border line come quelle dei contratti co.co.pro ed interinali o con chi lavora in nero;

Locazione: anche in tale settore c’è il problema dei contratti in nero, con il rischio concreto per chi occupa una casa o un posto letto di vedersi sfrattato da un giorno all’altro;

Servizio Idrico: un bene pubblico, l’acqua, che si paga salato. Spesso i gestori addebitano sulla bolletta tariffe non dovute, approfittando della disinformazione del cittadino;

Sostare: l’illegalità delle strisce blu, poste anche in zone dalle quali dovrebbero essere totalmente escluse.

VENITE A TROVARCI OGNI VENERDì, DALLE 17:00 ALLE 19:00, PRESSO LA SEDE DI OFFICINA REBELDE CATANIA, IN VIA COPPOLA N.6

PER INFO: officina.rebelde@yahoo.it

Qui il link all’articolo completo

Caffè e derivati

Per contribuire concretamente alla lotta dei ribelli Zapatisti abbiamo deciso di vendere il caffè che viene prodotto dalle loro cooperative contadine.

La confezione è da 250 gr e la vendiamo a tre euro al pacco, in caso di acquisto diretto, potrete trovarlo alle nostre iniziative, nei punti di distribuizione (dove il prezzo potrebbe però lievitare) oppure prenotarlo tramite la nostra casella mail.

Il nostro caffè, se ci sentiamo disobbedienti

Dossier sul Caffè Zapatista

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mercoledì 11 ottobre 2017


IL FOGLIO DI VIA "ANIMALISTA" DEL QUESTORE DI CATANIA

Allucinante vicenda ai danni di un frequentante dei centri sociali

E’ il sette Ottobre quando M. sente bussare alla porta di casa, non sua ma quella di un amico dal quale è ospite, per un controllo di polizia. M. apre e si rende conto subito che non si tratta di una visita casuale, ma che la polizia è lì con un qualche intento particolare, frugando la casa spasmodicamente alla ricerca di chissà cosa che non viene in alcun modo trovato. E’ vero, la casa è un po’ disordinata, visto l’amico che ospita M. ospita anche i cani di altri amici che sono al momento assenti. Ma l’alternativa sarebbe dormire per strada e, con le pioggie di questo autunno incipiente, meglio così per cani e padroni. Evidentemente, però, queste argomentazioni non colpiscono i poliziotti, diventa sempre più chiaro che sono lì nel preciso intento di trovare una qualsiasi giustificazione utile ad allontanare M. dalla città. Tra le altre cose, M. è stato schedato per avere contestato il G7 di Taormina assieme ai compagni del Centro Sociale Autogestito Officina Rebelde. Ed ecco compiuto il miracolo, la sperimentazione mai vista: M. viene denunciato per maltrattamento di animali e, sulla base di questa denuncia, gli viene addirittura comminato un foglio di via con l’ordine di allontanarsi dalla città per tre anni!!!!
Tra le altre cose, si legge nel provvedimento che egli non ha potuto provare il legittimo possesso dell’immobile (e certo, era ospite ed il padrone di casa era assente) e che non ha saputo dare alcuna spiegazione plausibile della propria presenza in città. Come se il Questore di Catania fosse lo Sceriffo di una cittadina del far west al quale gli stranieri devono riuscire a motivare la propria presenza. Ora, a parte ogni considerazione sul presunto maltrattamento, dove invece si parla di una persona che abita in condizioni precarie assieme al proprio animale e ci sarebbe piuttosto in merito da chiedersi quanto esiste un problema casa a Catania, ma ammessa e non concessa questa ipotesi non è assolutamente giustificata una misura addirittura di allontanamento da un luogo, che in teoria è prevista per soggetti con una alta pericolosità sociale.
Eravamo abituati all’arbitrio più smodato da parte delle questure, nell’epoca dei Minniti e della progressiva fascistizzazione dello stato, ma la Questura di Catania ha decisamente passato il segno.
M. si è rivolto allo sportello di Autodifesa Precaria del C.s.a. Officina Rebelde, che lo ha reso edotto dei propri diritti ed indirizzato verso dei tecnici che ben presto, certamente, smonteranno le accuse e porranno nel nulla questa assurda misura.

Noi continueremo a vigilare, contro i fogli di via, i Daspo e la repressione!

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