officina rebelde
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Ultimo aggiornamento: giovedì 15 febbraio 2018
Chi siamo
GLI AMORI AI TEMPI DEL CO.CO.CO.LERA

L’epidemia della precarietà, la sopravvivenza delle emozioni a dispetto di essa, una rubrica anomala, proposta dal gruppo più improvvisato dell’estrema sinistra, per raccogliere le esperienze che altrove non sono nulla: nè politica, nè letteratura. Sdolcinatamente No Global, consideriamo che abbiamo diritto al superfluo e ci avvaliamo dell’inesperienza dei nostri collaboratori per raccontarci, raccontarvi, nelle Vostre/Nostre emozioni precarie.
Nonostante il colera, nonostante tutto.

Amori ai tempi del Co.co.co.lera

Iniziative

CATANIA: APRE LO SPORTELLO DI AUTODIFESA PRECARIA
UN INIZIATIVA CONGIUNTA DEL FORUM ACQUA, DEL MOVIMENTO STUDENTESCO, DELLA RETE CATANESE 15 OTTOBRE, DI OFFICINA REBELDE CATANIA

Lavoro Precario: la legislazione Italiana sul lavoro è una vera selva ed è difficile orientarsi coi problemi posti dai diritti che sarebbero dovuti con chi lavora in situazioni border line come quelle dei contratti co.co.pro ed interinali o con chi lavora in nero;

Locazione: anche in tale settore c’è il problema dei contratti in nero, con il rischio concreto per chi occupa una casa o un posto letto di vedersi sfrattato da un giorno all’altro;

Servizio Idrico: un bene pubblico, l’acqua, che si paga salato. Spesso i gestori addebitano sulla bolletta tariffe non dovute, approfittando della disinformazione del cittadino;

Sostare: l’illegalità delle strisce blu, poste anche in zone dalle quali dovrebbero essere totalmente escluse.

VENITE A TROVARCI OGNI VENERDì, DALLE 17:00 ALLE 19:00, PRESSO LA SEDE DI OFFICINA REBELDE CATANIA, IN VIA COPPOLA N.6

PER INFO: officina.rebelde@yahoo.it

Qui il link all’articolo completo

Caffè e derivati

Per contribuire concretamente alla lotta dei ribelli Zapatisti abbiamo deciso di vendere il caffè che viene prodotto dalle loro cooperative contadine.

La confezione è da 250 gr e la vendiamo a tre euro al pacco, in caso di acquisto diretto, potrete trovarlo alle nostre iniziative, nei punti di distribuizione (dove il prezzo potrebbe però lievitare) oppure prenotarlo tramite la nostra casella mail.

Il nostro caffè, se ci sentiamo disobbedienti

Dossier sul Caffè Zapatista

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venerdì 9 febbraio 2018


SIRACUSA: CONTRO LO SFRUTTAMENTO DEL TERRITORIO

Si incontrano i movimenti contro l’inquinamento e quelli che si oppongono alla gentrificazione del turismo

Un appuntamento davvero interessante quello di domani, Sabato 10 Febbraio, a Siracusa. Il comprensorio di Siracusa e delle cittadine limitrofe, sulle quali insiste il Polo Petrolchimico, si sta rivelando capace di produrre dinamiche e situazioni di lotta vermente interessanti. Se da un lato continua la protesta dei cittadini della zona industriale contro le emissioni del Petrolchimico, con i comitati antinquinamento che si sono dati come obiettivo quello di interrogare sul tema tutti i sindaci del comprensorio (il prossimo appuntamento è il corteo del 24 Febbraio a Melilli), dall’altro esiste una consolidata sensibilità sulla difesa dei beni pubblici dall’aggressione del turismo e le recenti mobilitazioni in difesa della spiaggetta di Cala Rossa ad Ortigia, che non si vuole venga occupata da un solarium a pagamento, lo dimostrano. In questo interessante contesto il collettivo Siracusa Ribelle prova a fare incontrare le svariate esperienze.

ECCO IL TESTO DELL’EVENTO, TRATTO DAL PROFILO FACEBOOK DI SIRACUSA RIBELLE:

CONTRO LO SFRUTTAMENTO DEL TERRITORIO

Contro l’infelicità ..“Una società sempre più malata, ma sempre più potente, ha ricreato ovunque e concretamente il mondo come ambiente e scenario della sua malattia, in quanto pianeta malato..“ ( Guy Debord )

A partire dagli anni `50 del secolo scorso il nostro territorio, le campagne, il mare, le spiagge e le nostre città hanno subito un cambiamento epocale: dove venivano coltivati i nostri prodotti agricoli, le spiagge , il mare, le coste incontaminate, i siti archeologici delle prime civiltà greche sono stati sostituiti dalle nuove piramidi di ferro dell’industrie chimiche ed in particolare dalle raffinerie. Questo nuovo “paesaggio“ terrificante oltre a cambiare geograficamente il territorio lo ha inquinato con i suoi veleni per sempre. I sintomi piu’ eclatanti sono l’aumento estremo dei tumori, delle malattie respiratorie e delle malformazioni prenatali. La colonizzazione industriale dopo la produzione “mordi e fuggi“ ci ha lasciato come eredità queste enormi cattedrali nel deserto e un tasso elevatissimo di lavoratori precari. La crisi dell’industria ha pure avuto ripercussioni sulla città: interi quartieri nati negli anni 60 si ritrovano oggi nel completo degrado. I sintomi non sono solo le strade inservibili e gli edifici in perenne decadenza ma anche la noia del quotidiano che uccide la socializzazione in vie utilizzate solo per un veloce rientro in casa. Gli abitanti del centro storico di Ortigia sono stati deportati nei quartieri dormitorio e rinchiusi in queste prigioni del „progresso“. Ortigia è stata cosi’ svuotata dalla propria anima e mercificata a centro commerciale a cielo aperto. Nel nostro territorio si sono formati alcuni gruppi tematici su questi problemi che cercano di frenare questi modelli di sviluppo nocivi e alienanti. Anche singole persone fanno sentire in maniera critica la propria voce. Vogliamo scambiare con questi gruppi, associazioni e singoli le nostre esperienze di interventi territoriali e coordinare dove possibile percorsi comuni di lotte contro le devastazioni ambientali e per il diritto alla città.

GIORNO SABATO 10 FEBBRAIO CONVOCHIAMO UNA ASSEMBLEA PUBBLICA DI CONFRONTO TRA LE REALTA’ CHE IN TUTTA LA PROVINCIA SI BATTONO CONTRO QUESTI PROCESSI

APPUNTAMENTO A SIRACUSA, A PIAZZA SANTA LUCIA N. 20, NEI LOCALI DEL CIRCOLO ARCI

A PARTIRE DALLE ORE 17:30

HANNO CONFERMATO LA LORO PARTECIPAZIONE:

Siracusa Ribelle;

Movimento Aretuseo per il Lavoro, la Sicurezza e le Bonifiche;

Unione degli Studenti di Siracusa;

Arci Siracusa;

saranno altresì presenti attivisti da Avola, Noto, membri della redazione de La Civetta di Minerva, esponenti di Sos Siracusa, attivisti del C.s.a. Officina Rebelde da Catania, membri dei comitati in lotta contro le devastazioni del Polo Petrolchimico di Priolo, Augusta e Melilli

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