Il visitatore del sito si chiederà chi siamo, a questo punto.
Officina Rebelde, come da statuto(art.3), ha come obiettivo: la creazione di momenti ricreativi aventi ad oggetto la socializzazione attorno alle parole d’ordine di un mondo senza guerre, senza padroni, senza oppressione sociale e personale, la creazione di momenti culturali tra i più vari che propagandino i concetti e le speranze di solidarietà sociale nelle quali cresce e si afferma un nuovo ordine sociale fondato sull’emancipazione delle classi oppresse della nostra società, la creazione di momenti di propaganda antifascista e l’adesione ad iniziative analoghe promosse a livello locale o nazionale da altri soggetti.
Officina Rebelde è un collettivo politico nato dall’incontro di militanti della sinistra antagonista catanese, è un movimento no-global, è come si auto-definisce un “Associazione Politico-Culturale”.
I militanti e le militanti di O.R. si sono autoassegnati, come ambito del loro lavoro politico e della loro ricerca, quello che Lenin definiva il fronte ideologico della lotta, convinti come sono che le istanze di superamento in senso progressista e rivoluzionario dell’esistente, che pure esistono e sono forti e vitali ed espresse dall’auto-organizzazione sociale, incontrino un limite “materiale” nella difficoltà che hanno ad auto-rappresentarsi.
Nostra è ogni tradizione di lotta che possa portarci avanti in questo percorso rileggiamo con interesse il bolscevismo, le riflessioni di Gramsci, certo marxismo libertario, certo anarchismo, le vicende della nuova sinistra in Italia, le esperienze neozapatiste.
Le nostre iniziative mirano a ricostruire quell’immaginario politico e sociale collettivo, quell’orizzonte simbolico di rovesciamento e contestazione della real-politik, che gli ultimi decenni del secolo scorso hanno disperso e violentato.
Questo sito è parte del nostro modesto contributo a questo percorso.
La nostra intenzione qui non è solo quella di “controinformare” o di “rielaborare” il nostro universo, il come viene rappresentato e raccontato, noi pensiamo che esistano numerosi territori vergini ed inesplorati. Il cielo dell’informazione e della divulgazione, come lo indicano i mandarini della spazzatura mediatica, è affollato di tutte le vanità e le paure del consumo, la nostra vita stessa, al di sotto della superficie vibrante della prima e più grande fruizione rileva solo se è cronaca, devianza, tragicità. E stolti siamo tutti assieme, irrilevanti, non raccontati, inesistenti, invisibili, frammentati, la nostra vita concreta è irreale in questa realtà sta, come tutto quel che non è ancora merce, nella zona d’ombra della globalizzazione neo-liberista.
Ecco, ci sembra che a guardar bene bisogna cessare la stoltezza, ignorando i depositari della saggezza che punta alle cime, sembra, a noi militanti/e di O.R. di potere rinsavire non solo in punta di critica, ma anche e soprattutto guardandoci intorno, alle storie ed alle testimonianze “vere” ed in quanto tali “diverse”, piccole, nostrane e universali, ed in quanto tali “ribelli”.
Questo sito è questo nelle nostre migliori intenzioni: un dito puntato ad indicare il basso, finalmente.