Per contribuire concretamente alla lotta dei ribelli Zapatisti abbiamo deciso di vendere il caffè che viene prodotto dalle loro cooperative contadine.
La confezione è da 250 gr e la vendiamo a tre euro al pacco, in caso di acquisto diretto, potrete trovarlo alle nostre iniziative, nei punti di distribuizione (dove il prezzo potrebbe però lievitare) oppure prenotarlo tramite la nostra casella mail.
Il nostro caffè, se ci sentiamo disobbedienti
Iachello: meno diciotto e tanti auguri.
Quale miglior modo per festeggiare il Santo Natale che mandare delle famiglie per strada? Non è Mr Scrooge nella fantasia di Dickens, è la facoltà di Lettere e Filosofia di Catania che manda a casa, dopo averli sfruttati a sangue per anni senza regolarizzarli, diciotto tra bidelli ed addetti alla biblioteca. Motivo? Mancano i soldi, visto che la riforma dell’università della criminale Gelmini ha tagliato tutte le spese. Conseguenze? In una facoltà in cui la didattica e l’organizzazione della didattica sono già di per se scadenti potete immaginare cosa vuol dire licenziare più della metà del personale ausiliario, e tra le conseguenze immediate ci sarà, pare, la limitazione degli orari di apertura della biblioteca di facoltà. Per il resto, solito copione, inerzia sindacale, inerzia dei lavoratori (bisogna dirlo) troppo impegnati ad illudersi. Fa rabbia, fa rabbia perché sono sempre i proletari e gli studenti a rimetterci, ed i baroni universitari, qualsiasi sia il taglio o la riforma, a salvarsi. Fa rabbia perché il preside Enrico Iachello si nasconde dietro il bilancio ed il ministero, per giustificare le sue scelte, dopo aver rifiutato per tutto il duemila otto di prendere parte a qualsiasi forma di protesta contro i tagli della Gelmini. Lui, il rettore Recca che ha da sempre sposato lo stesso atteggiamento pilatesco del primo, e del resto impegnato alacremente ad elargire lauree a palazzinari e cementificatori e minimizzare lo scandalo di farmacia, sanno bene che il loro posto non lo tocca nessuno. Noi possiamo solo augurarci ed adoperarci perché siano spazzati via tutti, i baroni, la Gelmini, questo governo razzista e padronale, la vera crisi sono loro!! Una cosa ci sentiamo di dire ai lavoratori precari licenziati: per quello che vale, se decidete di lottare, ci troverete sempre sulla vostra strada.
Potere al Popolo
I Militanti e le Militanti di Oerre