Per contribuire concretamente alla lotta dei ribelli Zapatisti abbiamo deciso di vendere il caffè che viene prodotto dalle loro cooperative contadine.
La confezione è da 250 gr e la vendiamo a tre euro al pacco, in caso di acquisto diretto, potrete trovarlo alle nostre iniziative, nei punti di distribuizione (dove il prezzo potrebbe però lievitare) oppure prenotarlo tramite la nostra casella mail.
Il nostro caffè, se ci sentiamo disobbedienti
Via gli immigrati dal Laboratorio Zeta in strada trenta rifugiati del Darfur
di Claudia Brunetto
E’ stato sgomberato il Laboratorio Zeta di via Arrigo Boito a Palermo che ospitava trenta sudanesi del Darfur, molti dei quali già dichiarati rifugiati politici e altri con la pratica in corso, tutti uomini. Dormivano in due camerate. Il centro sociale è attivo anche con un collettivo di oltre duecento ragazzi con varie attività sociali. C’è una biblioteca e una scuola di italiano per stranieri.
Nel pomeriggio c’è stata una carica delle forze dell’ordine contro i ragazzi che in strada hanno organizzato un’assemblea permanente. I manifestanti dicono di essere stati colpiti a freddo, la polizia replica affermando che dal gruppo in assemblea è partito un fitto lancio di arance e bottiglie e che gli stessi ragazzi stavano provando a riavvicinarsi alla struttura evacuata. Tre i giovani fermati e due i contusi. Ad Andrea Cozzo, assistente di Greco alla facoltà di Lettere, sono stati applicati tre punti di sutura per un taglio sotto il naso.
L’immobile, di proprietà dell’Istituto autonomo case popolari, è stato assegnato attraverso un bando all’associazione Aspasia che però non ne ha mai preso possesso perché, appunto, la struttura era occupata. Nel 2005 Aspasia si è rivolta al tribunale, e da poco ha vinto la causa. Da qui lo sgombero al quale si sono opposti sindacalisti della Cgil, politici di centrosinistra ed esponenti della società civile come Giovanni Impastato, fratello di Peppino, tutti presenti sul posto.
Fabrizio Ferrandelli, capogruppo di Italia dei valori al Consiglio comunale, per protesta è salito sul tetto dell’edificio assieme a Toti Cavaleri e Angela Giardina due ragazzi del Laboratorio Zeta che hanno annunciato l’inizio dello sciopero della fame. Intorno alle 13 si è riunita la giunta municipale per trovare una soluzione in extremis, è stata individuata una nuova struttura da assegnare ad Aspasia, cioè la scuola Pascoli del rione Zisa. Ma l’associazione non ha accettato la proposta alternativa. (19 gennaio 2010)